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WalkingLugano: dal Lago al Brč |
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 25 marzo 2012 - E' una domenica di sole, insolitamente calda per il periodo. Tra gli stand del villaggio, a due passi dal Municipio, si respira entusiasmo; il sole riscalda gli animi e i volti degli appassionati Walking e Nordic Walking che tra un po' si cimenteranno sulle lunghe distanze. Quest'anno chiuderò il nuovo percorso dei 15, 6 chilometri, definito Fitness; dislivello contenuto ma so già che mi attendono un po' di strappi, sali e scendi nervosi, dopo una lunga camminata in piano che contribuisce a scaldare al meglio i muscoli. Ecco ci siamo, il gruppo ha raggiunto la prima salita, a Soragno; viaggiano compatti e chiacchierano, segno che fiato e allenamento sono ottimali. Nulla di meglio per godermi il panorama che oggi offre scorci per me inediti; i fiori della primavera sono una pennellata di allegria e il sole illumina il lago. I ricordi corrono veloci alle Walking Lugano percorse sotto l'acqua o al freddo; ma richiamano anche camminate altrettanto rasserenanti tra i pendii aspri della Valtellina. Già, due terre che condividono i medesimi panorami e le stesse montagne, così come accade alla ancor più vicina Val Mara o ai picchi della Val d'Intelvi. Terre identiche, di due Paesi diversi, che nell'attività sportiva riscoprono le radici comuni. Chiara, aprile 2012 |
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Schlieren 2012, maratona e riflessioni |
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Notte di pioggia lo scorso 31 dicembre a Schlieren; condizioni atmosferiche davvero impegnative per cimentarsi in una mezza maratona, ancor più per una maratona. Eppure, come accade da molti anni, atleti da tutto il mondo si sono dati appuntamento lungo le rive della Limmat, a Schlieren per salutare correndo il nuovo anno. Nella notte in cui si fa festa e si esorcizzano i timori per l'ignoto che ogni nuovo inizio comporta, correre (o camminare) è un modo per salutare con vitalità e dinamismo il nuovo che arriva. Due ore di chiacchiere e serenità con gli amici di sempre, un po' di fatica che l'allenamento riesce ad alleviare e nelle orecchie le parole dei discorsi augurali di inizio anno ascoltati poco prima di raggiungere il campo di gara. Quest'anno la neo presidente della Confederazione, per il terzo anno consecutivo donna, la signora Wiedmer - Schlumpf ha ricordato che: "Il nostro Paese è ricco di forze centrifughe. In Svizzera non esiste alcun grande legame come hanno potuto esserlo in altri Stati la lingua, oppure, storicamente, la monarchia. In Svizzera i legami vanno riannodati di continuo. La nostra partecipazione democratica di grande respiro consente a ogni elettore di contribuirvi. Fate uso del vostro diritto di essere consultati. Contribuite a organizzare la convivenza civile nel nostro Paese, anche nell'anno venturo." Tanto buon senso, molto pragmatismo e semplicità in queste parole che in poche righe dipingono i tratti essenziali della Svizzera, gli stessi contenuti nel Preambolo della Carta Costituzionale: insieme nelle diversità e uniti nella molteplicità. Uno per tutti, tutti per uno; è questa l'essenza di questo federalismo pluricentenario, capace di reinventarsi anno dopo anno, legame dopo legame. Quegli atleti da tutto il mondo che corrono lungo la Limmat sotto la pioggia battente, quei volontari sparsi ovunque sul percorso ne sono la prima, tangibile testimonianza Chiara, gennaio 2012 |
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